Trattamento acne: arriva il virus “innocuo”

Se anche voi, come moltissimi lettori di tutte le età, siete afflitti da acne insistente che non accenna a lasciar la presa sulla vostra cute, continuate a leggere: dagli Stati Uniti sta infatti arrivando una gradita novità per tutti coloro che si trovano a combattere con quell’inestetismo della pelle chiamato – appunto – “acne“, e comunemente sfociante in brufoli e punti neri.

Di fatti, un team di ricercatori guidato da David Geffen della School of Medicine di Los Angeles, University of California, ha analizzato il genoma del virus che attacca i batteri della pelle responsabili dell’insorgenza dell’acne su 11 volontari.

Per validare la loro ipotesi, gli scienziati hanno utilizzato alcune strisce di pulizia dei pori per isolare campioni di fagi dal naso di quattro partecipanti colpiti da acne: cinque dei soggetti appartenenti al campione non avevano mai avuto problemi di acne, e da due soggetti del campione sono stati ottenuti le larve del fago appartenenti alla Type Culture Collection (ATCC), ATCC 29399B.

La scoperta effettuata dagli specialisti è relativa al fatto che questi fagi erano geneticamente simili da paziente a paziente, suggerendo che i batteri che portano all’acne non possono difendersi contro il virus. Una ottima conclusione che funge da base per mettere a punto un trattamento dell’acne fondato su questo virus.

“La mancanza di diversità genetica della popolazione P. acnes fago, combinato con una vasta gamma ospitante e l’incapacità di formare enzimi stabili entro i batteri ospite, rende questi fagi candidati ideali per lo sviluppo di un topico anti-acne e di una terapia basata sul fago” – hanno dichiarato gli autori della ricerca.

Nel corso dei prossimi mesi, continueremo ad informarvi su tutte le evoluzioni di questo interessante studio, nell’auspicio che possa produrre degli effetti commerciali nel medio termine.

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