Il settore dell’estetica non risente della crisi

Il settore dell'estetica non risente della crisiGli italiani rinunceranno anche alle ferie estive (quasi un connazionale su due ha affermato che non trascorrerà alcuna vacanza fuori porta), ma quando si tratta di estetica e di benessere, non vi è dubbio: le spese non sono né rinviabili, né riducibili.

In altri termini, stando ai dati ricondotti all’interno di un sondaggio condotto da Centro Studi Mdm Group, il comparto dei trattamenti chirurgici ed estetici non sembra risentire della crisi come altri settori, garantendo il mantenimento di un buon business a cliniche e operatori del settore.

Un dato, quello del Mdm Group, che è leggibile sinergicamente con quanto affermato da Confesercenti, secondo cui il business del turismo è previsto in decremento.

Unendo le due osservazioni, scopriamo che sempre più italiani hanno scelto di unire l’utile al dilettevole, andando a premiare le vacanze – benessere, ovvero quei viaggi che possano alternare lo svago al relax determinato dalla frequenza di termine, cliniche e centri di cura.

Quali trattamenti estetici sono più richiesti?

In particolare, il sondaggio ha analizzato l’ampio campione di italiani che rappresenta il segmento dei vacanzieri a fine benessere, scoprendo che ben il 43 per cento degli intervistati ha optato per una soluzione “dimagrante” e “anticellulite”, scegliendo pacchetti di cavitazione abbinata a pressoterapia, utili per riattivare il microcircolo sanguigno e linfatico, e rimodellare le zone specifiche del corpo.

Sempre molto richiesti interventi per la correzione di difetti del viso come borse sotto gli occhi o le antiestetiche orecchie a sventola,

Ad essere particolarmente gettonata è anche la radiofrequenza, un trattamento rassodante che agisce stimolando il metabolismo cellulare, il microcircolo sanguigno e riparando i tessuti (un pacchetto scelto da quasi il 27 per cento del campione, in prevalenza rappresentato da donne tra i 40 e i 60 anni).

Per quanto attiene il profilo dei vacanzieri che scelgono di abbinare le ferie alle cure, il campione è sempre più trasversale. Cresce invece la richiesta di pacchetti veloci, per pochi giorni, soprattutto indolori e finalizzati a rimodellare parti specifiche e puntuali del proprio corpo.